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Con oggi inauguro il primo di una serie di post che poco o nulla hanno a che vedere con il titolo del blog e che quindi non riporteranno di alcuna news. E’ mia intenzione provare a descrivere da un punto di vista per nulla tecnico alcune situazioni che chi viaggia in aereo avrà sicuramente notato e di cui forse ha sempre ignorato il significato.
Se siete passeggeri attenti vi sarete accorti di un rumore particolare, meccanico, proveniente dalle ali, sia prima del decollo che negli istanti successivi e successivamente prima dell’atterraggio. Seduti vicino al finestrino, magari dietro alle ali, avrete associato questo suono meccanico ad un movimento visto alla estremità posteriore delle stesse ali: un’estensione, come se le ali si prolungassero, diventassero più lunghe.
Ed effettivamente proprio di questo si tratta: un’estensione. Le parti mobili di cui stiamo parlando vengono definite flap.
Sono superfici che a comando possono traslare ed inclinarsi in un determinato modo allo scopo di modificare il profilo alare. L’ala viene “allungata” e resa più curva. Ciò generara maggiore portanza, cioè maggiore spinta verso l’alto.
Questo significa che, con i flap estesi, l’aereo può volare a velocità più basse: in fase di decollo ciò si traduce in piste più corte per prendere il volo ed in fase di atterraggio in velocità più basse quando si tocca il suolo.
Questo beneficio ha una contropartita negativa ovviamente: un aumento della resistenza all’avanzamento. E’ il motivo per cui, successivamente al decollo, mentre l’aereo accelera, al raggiungimento di determinate velocità essi vengono gradualmente retratti.
Per il decollo i flap vengono estesi al parcheggio oppure durante il rullaggio, cioè da quando l’aereo lascia la stazione aeroportuale per avvicinarsi alla pista. Successivamente, in genere entro i 1.000 metri di quota dal suolo (ma non è una regola), vengono retratti. In fase di atterraggio i flap vengono estesi maggiormente rispetto al decollo e la transazione è più graduale. Raggiungono la massima estensione, tipicamente, a pochi km dalla pista, quando l’aereo è allineato ed i carrelli abbassati.
L’ala di un aereo di linea moderno è progettata per essere efficiente in crociera e permetterne il volo ad oltre 850 km/h a quote di 12.000 metri. Grazie ai flap un aereo di linea come un Boeing 737 può atterrare e decollare a velocità di 210/220 km/h.
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