Durante la sua prima missione, il 23 Febbraio del 1942, fu colpito dalla contrarea giapponese durante un attacco a Rabaul (maggiori informazioni sulla battaglia qui). Il Boeing B-17 riuscì ad atterrare in una palude e da quel momento iniziò, per l’equipaggio (tipicamente formato da 10 persone), un’odissea lunga sei settimane che li porto, alla fine, al recupero da parte dell’esercito statunitense. Leggi il seguito di questo post »
Ultimo atterraggio per Atlantis
8 06 2010
Il 26 Maggio, alle ore 14.48 italiane, la navetta Atlantis (uno dei cinque shuttle prodotti nella storia della Nasa) è atterrata in Florida, terminando la sua 32- esima missione dal 1985, anno del suo primo volo.
Il suo nome le fu assegnato in onore della prima nave per ricerca oceanografica statunitense. La missione STS-132 è stata l’ultima, per Atlantis, durata 12 giorni, con 6 membri di equipaggio a bordo. Leggi il seguito di questo post »
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Togli chi sta davanti a noi!
3 06 2010
Lo scorso 5 Maggio l’aeroporto internazionale JFK di New York, uno dei più trafficati al mondo, è stato teatro di una vicenda alquanto anomala, fortunatamente conclusasi senza danni.
Il volo American Airlines 002, operato con un Boeing 767 da Los Angeles a New York, ha dichiarato un’emergenza durante l’avvicinamento. Il 767 era stato autorizzato all’atterraggio sulla corrente pista in uso, la 22L (sinistra). Quando il controllore ha però dato le ultime informazioni sul vento al pilota (praticamente un vento laterale compreso tra i 40 ed i 60 km/h) il pilota ha risposto di non poter atterrare su quella pista, chiedendone una differente. Ha informato poi il controllore della sua intenzione di abortire l’avvicinamento verso la 22L anticipandogli di dichiarare emergenza se la sua richiesta verso una differente pista non fosse stata accolta. Leggi il seguito di questo post »
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Chissà dove andrà?
27 05 2010
Se siete, come me, tra quelli che almeno una volta, guardando un aereo in cielo o la sua scia vi siete domandati: “Chissà da quale aeroporto è partito e quale sarà la sua destinazione?” da oggi, con un pò di fortuna, esiste uno strumento in grado di rispondervi.
FlightRadar24 è un sito che visualizza su una mappa di Google la situazione del traffico aereo nel mondo. Purtroppo non tutti i traffici sono disponibili ma è possibile avere informazioni solo per aeromobili dotati di un transponder ADS-B ed in grado di essere rilevati da una delle stazioni del network a cui FlightRadar24 è collegato. Leggi il seguito di questo post »
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E’ morto Tsutomu Yamagushi
7 01 2010
E’ morto all’età di 93 anni, in Giappone, Tsutomu Yamagushi.
Era l’unico sopravvissuto a due bombardamenti nucleari. Yamagushi lavorava ad Hiroshima come disegnatore per la Mitsubishi quando il 6 Agosto 1945 il bombardiere americano Enola Gay sganciò l’ordigno sulla città.
Sopravvissuto alla bomba si trasferì a Nagasaki, sua città natale, dove tre giorni dopo, il 9 Agosto, fu testimone del secondo bombardamento atomico sul Giappone.
Quando si dice “…non è la tua ora…“.
(fonte dedalonews)
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Boeing 747 e 777 sulla Londra-Parigi
24 12 2009
A causa del maltempo che imperversa in Europa in questi giorni e del blocco per quattro giorni dei treni del tunnel della Manica, British Airways ha deciso di assecondare la grande richiesta di passeggeri per la rotta Londra – Parigi effettuando dei voli speciali con aerei destinati usualmente al lungo raggio, cioè voli intercontinentali: Boeing 747-400 e Boeing 777-200 configurati rispettivamente per poter trasportare 350 e 220 passeggeri.
Sicuramente un diversivo divertente per equipaggi abituati ad effettuare decolli ed atterraggi a distanza di molte ore ed a combattere contro il jet-lag
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Guasto in cucina
21 12 2009
Lo scorso 17 Dicembre un Airbus A380 di Singapore Airlines in partenza da Parigi è stato costretto al rientro, dopo circa due ore di volo, a causa di un malfunzionamento elettrico all’impianto delle cucine che avrebbe impedito di servire pasti caldi ai passeggeri a bordo.
E’ il terzo inconveniente che si registra il super jumbo.
Il secondo è avvenuto a pochi giorni dal volo inaugurale di Air France sulla rotta New York – Parigi. Un A380 in questo caso è stato costretto al rientro a causa di un malfunzionamento all’autopilota. Malfunzionamento non grave a quanto pare, perchè, anche se con un ritardo di quattro ore, l’aeromobile è stato in grado di riprendere il volo dopo la riparazione e portare i 530 passeggeri a destinazione.
Il primo si è verificato invece il 28 Settembre, quando lo spegnimento in volo di uno dei quattro motori dell’aereo, ancora di Singapore Airlines, ha costretto l’equipaggio ad invertire la rotta.
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Dove sei nato? Non lo so…
18 12 2009
Questo è quello che potrà rispondere il bambino nato a bordo di un Boeing 737, volo Southwest 441.
Si saranno ricordati i piloti di annotare le coordinate GPS in cui si trovava l’aeromobile al momento della nascita dell’infante per poter scrivere “qualcosa” sulla sua futura carta di identià?
(apparentemente si, perchè pare che il volo stesse sorvolando la città di Cheyenne, nel Wyoming, al momento X).
E’ arrivato con un mese di anticipo e, fortunatamente per lui, a bordo tra i 123 passeggeri c’era un dottore, John Saran, che ha assistito all’operazione.
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Northwest 188 (parte 2)
5 11 2009Dopo cinque ore di intervista da parte degli investigatori della NTSB, condotta separatamente ai due piloti, pare sia più chiaro cosa è accaduto a bordo del volo per Minneapolis.
Dalla testimonianza dell’equipaggio e grazie anche alle registrazioni del CVR (Cockpit Voice Recorder) emerge come i due piloti fossero troppo “impegnati” sul proprio laptop in un’accesa discussione sul sistema di assegnazioni voli della Compagnia. Solo grazie alla domanda di un’assistente di volo, che chiedeva informazioni sull’ora di atterraggio, si sono resi conto della situazione.
Quello che più mi ha colpito in questa vicenda è stato il curriculum dei piloti. Il Comandante, 53 anni, 20.000 ore all’attivo (di cui 7.000 come Comandante). Il Primo Ufficiale, 54 anni, 11.000 ore di volo di cui 5.000 su Airbus A320.
Oltre 30.000 ore di volo in due ed entrambi over 50…
Concludo con una battuta. Tutta colpa di Airbus e dello stick. In un Boeing non sarebbe mai potuta verificarsi una situazione simile per un banalissimo motivo: il tavolino reclinabile per porvi il laptop non c’è… lascia posto alla vetusta ed ancora presente cloche
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Lo strano caso del volo Northwest 188
30 10 2009
Airbus A320 Northwest Airlines
Ultimamente le cose più strane sembrano voler accadere tutte nei cieli statunitensi. Dopo il caso della hostess mancante ecco un’altra insolita situazione.
Il volo è il 188 della Northwest, schedulato dall’aeroporto di San Diego International a quello di St Paul International, Minneapolis, con un Airbus A320. I passeggeri a bordo sono 149.
I controllori hanno perso il contatto radio con i piloti per oltre 1 ora (78 minuti) e l’aero ha proseguito oltre la propria destinazione per circa 150 miglia.Nel dettaglio, il volo è uscito dallo spazio aereo controllato da un centro per entrare in quello controllato da un altro centro, senza però sintonizzare le radio sulla nuova frequenza o, quantomeno, tornare sulla rotta prestabilita.
In questi 78 minuti di paura i controllori hanno chiesto ad altri equipaggi in prossimità del volo se fossero in grado di “risvegliare” i piloti del Northwest 188 (ma come poi? accendendo le quattro frecce?). L’esito negativo di questo tentativo ha fatto pensare ad una missione di scramble da parte dei caccia militari, per intercettare l’airbus.
Tutti stanno collaborando con la FAA e l’NTSB per capire meglio cosa sia accaduto in cabina di pilotaggio.
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